Edilizia scolastica

L’edilizia scolastica si caratterizza per l'importanza e la centralità della sua funzione sociale e l'impossibilità di generare flussi di cassa con la gestione dell’opera per rimborsare il capitale impiegato. Nell’edilizia scolastica, utilizzatore dell’opera è lo stesso soggetto appaltante – ovvero l’Amministrazione – che solitamente corrisponde un canone annuale per la manutenzione ordinaria e per i servizi propri del settore scolastico. Non vi è, almeno allo stato attuale, un utilizzo della struttura scolastica che consenta al gestore un flusso di cassa derivante dall’offerta di servizi a fruitori esterni, come succede ad esempio nel caso dei parcheggi pubblici o delle autostrade. Tale presupposto costituisce l’elemento di partenza per poter vagliare le alternative del coinvolgimento del capitale privato per la realizzazione o manutenzione dell’Edilizia Scolastica che, in virtù della suo inquadramento come opera “fredda”, può essere paragonata ad altri settori che hanno già sperimentato con successo il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato, ovvero all’edilizia penitenziaria e all’edilizia ospedaliera (settori, come quello scolastico, caratterizzati dal fatto che il principale fruitore principale dell’opera è la stessa Amministrazione).

 

Tipologie di Contratti 

Il Codice dei contratti pubblici, all’art. 3, comma 15-ter, definisce i contratti di partenariato pubblico privato come... segue